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ANTONIO SKARMETA

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Antonio Skarmeta

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16 GIUGNO Serata con Antonio Skarmeta e i cinque finalisti del Premio Strega

Legge: Una lezione di valzer - Inedito

Di: Antonio Skarmeta

BIOGRAFIA

È nato nel 1940 ad Antofagasta, da una famiglia di origine dalmata. Trascorre la sua adolescenza girando in bicicletta nel centro di Santiago, imitando James Dean e recitando poemi di Shakespeare alla maniera di Robert Mitchum, senza muovere un solo muscolo del viso. Studia lettere e filosofia nel Cile degli anni sessanta laureandosi, poi, alla Columbia University di New York con una tesi sull’opera di Julio Cortázar. Dal matrimonio con Cecilia Boisier, nel 1966 e nel 1968 nascono i figli Beltrán e Gabriel. A questo periodo risale la pubblicazione della prima raccolta di racconti, El entusiasmo, e del saggio Desnudo en el tejado che nel 1969 vince il premio Casa de Las Américas. Lasciato il Cile nel 1973, in seguito al colpo di stato contro il governo Allende, Skármeta vive per un anno in Argentina e si trasferisce successivamente a Berlino, dove insegna sceneggiatura all’Accademia di Cinema e Televisione. Nel 1975 pubblica il primo libro dall’esilio, Soñé que la neve ardia, e cinque anni dopo il romanzo breve No pasó nada dove la drammatica esperienza dell’esilio è vista attraverso gli occhi di un adolescente. A metà degli anni ottanta scrive Ardiente paciencia, l’opera che gli darà fama internazionale. Concepito inizialmente come uno spettacolo teatrale e poi divenuto un romanzo breve tradotto in venticinque lingue, in Italia il libro compare nel 1985 con il titolo Il postino di Neruda (Garzanti) ed è consacrato al successo popolare dalla trasposizione cinematografica diretta da Michael Radford, con Massimo Troisi e Philippe Noiret. “Volevo scrivere su Neruda già dal 1969” dichiara l’autore “quando andai a fargli visita a Isla Negra. Doveva essere un’opera in cui giocasse un ruolo importante non il Neruda famoso, ma l’uomo privato, pieno di delicatezze, umorismo e gradevole ironia, così come l’avevo conosciuto nella sua casa al mare. Oggi, lontano dalla nostra patria comune, tento di esprimere quella trinità di Popolo, Lirica e Amore che ha alimentato le sue opere e la sua vita.” Finita la dittatura, nel 1989 Skármeta torna a Santiago, dove tuttora vive insieme alla seconda moglie Nora Preperski, con la quale ha avuto un terzo figlio, Fabiàn. Resta però profondamente legato alla Germania, dove ha fatto ritorno dal 2000 al 2003 nelle vesti di Ambasciatore cileno. Considerato uno dei più grandi scrittori di lingua spagnola, Skármeta ha ricevuto premi in tutto il mondo. In Italia – dove sono state pubblicate molte delle sue opere – ha vinto il premio Grinzane Cavour, il premio Elsa Morante e il premio Internazionale Boccaccio. Oltre ad essere uno scrittore di fama e un intellettuale impegnato nella vita politica e sociale del suo paese è stato anche regista, sceneggiatore, attore, traduttore, conduttore di un programma televisivo di successo dedicato ai libri. Il suo ultimo libro, Un padre da film, è stato pubblicato da Einaudi nel 2011.

BIBLIOGRAFIA

Sognai che la neve bruciava, Feltrinelli, 1976
Il postino di Neruda, Garzanti, 1985
Match Ball, Garzanti, 1994
Non è successo niente, Garzanti, 1996
Le nozze del poeta, Garzanti, 1999
Tema in classe, Mondadori, 2001
La bambina e il trombone, Garzanti, 2001
Il ballo della Vittoria, Einaudi, 2005
La magia in azione con Pablo Neruda, Guanda, 2006
Borges, e altre storie d'amore, Einaudi, 2007
I biscotti della fortuna, Mondadori, 2007
Diciotto carati in Aa.Vv., RAI-ERI, 2010
Un padre da film, Einaudi, 2011

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