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GIANCARLO DE CATALDO

Autore

Giancarlo De Cataldo

Partecipa a:

07 GIUGNO Serata con Giancarlo De Cataldo e Jo Nesbø

Legge: Il processo - Edito

Di: Giancarlo De Cataldo

BIOGRAFIA

Nato a Taranto nel 1956, vive a Roma dal 1973, dove è Giudice d’appello. Scrittore, traduttore, autore di testi teatrali e di sceneggiature, collabora con La Repubblica e l’Unità. De Cataldo, inoltre, è tra gli autori della sceneggiatura per la fiction Tv Paolo Borsellino e del film Noi credevamo di Mario Martone, recentemente premiato con il David di Donatello. Il suo primo romanzo Nero come il cuore, che ha come protagonista un avvocato idealista, nemico del compromesso, è diventato un film con Giancarlo Giannini per la regia di Maurizio Ponzi. Minima criminalia, storie di carcerati e carcerieri, pubblicato dalla Manifestolibri nel 1992, è un saggio in cui l’autore tenta di comprendere la realtà carceraria che spesso i magistrati non tengono nel giusto rilievo. «Sono stato giudice di sorveglianza per cinque anni. E ho conosciuto mille tipi umani di grande interesse, oltre ad autentici farabutti, squallidi opportunisti, teneri assassini e via dicendo. Una palestra di vita che non potrò mai dimenticare». Ecco quindi come Teneri assassini (2000) scaturisce dall’esperienza di giudice di De Cataldo. In questo libro, per narrare le storie di giovani dediti all’omicidio «che sognano di svoltare con il jackpot», «assassini nati» eppure cresciuti nell’ostentazione dei simboli del lusso e allevati da famiglie «normali», De Cataldo ha scelto la misura breve del racconto. Terroni (1995), invece, è un reportage che «rivela la mia vecchia passione per il reportage: scovare i posti, annusarli, leggerne le trame meno appariscenti, riviverle riproducendole...» e, continua l’autore, insieme ad Acidofenico (2001), «è il mio «regolamento di conti» con la questione delle origini. Il Sud è per me una condizione esistenziale, più che un luogo geografico. Per questo non mi sono mai considerato uno scrittore del Sud, ma un meridionale che scrive. Che è cosa ben diversa». I giorni dell’ira - Storie di matricidi (1998), scritto a quattro mani con Paolo Crepet, tenta di analizzare l’inquietante fenomeno dei figli che hanno ucciso le proprie madri, al di fuori delle strumentalizzazioni mediatiche. In Romanzo Criminale (2002), indubbiamente il suo romanzo di maggior successo, De Cataldo racconta l’ascesa e il declino di una banda della mala romana (chiaramente ispirata alla Banda della Magliana), nella cui storia s’intersecano e s’incrostano mille altre storie che coinvolgono tanto la vita politica nazionale, quanto l’intera mappa della criminalità italiana (mafia, camorra, ’ndrangheta). «L’errore di fondo, – dice De Cataldo, – sta nel considerare Romanzo Criminale come una storia della Banda della Magliana [...]. Il compito del narratore è di tradire la storia piegandola alle esigenze del Mito. Estrarre dai nudi fatti una linea metaforica e mitologica e puntare al cuore di una falsa storia: per ciò stesso più vera, e comunque più convincente, di quella “ufficiale”». Nel 2003 Romanzo Criminale ha vinto vari premi, fra cui lo Scerbanenco, quello assegnato dalle Bibilioteche di Roma e il premio Sandro Onofri. L’edizione francese, uscita nel 2006, ha vinto i premi Polar Méditerranée «Le Point», Cannes Polar, e il Prix des 813. Nel 2005 dal libro è stato tratto l’omonimo film con la regia di Michele Placido, anch’esso baciato da uno straordinario successo (Nasti d’Argento, David di Donatello per la sceneggiatura, scritta dallo stesso De Cataldo con Stefano Rulli e Sandro Petraglia). Nel 2008 e 2010 dallo stesso romanzo sono state tratte due serie di «culto» trasmesse da Sky: l’autore ne è stato story editor. Anche da Il padre e lo straniero è stato tratto l’omonimo film diretto da Ricky Tognazzi (2011), premiato come migliore opera straniera al Festival del Cairo (2011). Ha anche scritto Nelle mani giuste (2006), seguito ideale di Romanzo Criminale, una storia ambientata nel biennio delle stragi mafiose del 1992/93, Fuoco, un noir di ecomafia (2007) e L’India, l’elefante e me, diario di un viaggio di famiglia in India. Nel 2009 pubblica La forma della paura, scritto a quattro mani con Mimmo Rafele. Nel 2006 e 2010 ha curato per la RAI due «compilation», Crimini e Crimini 2, per un totale di sedici tv-movies ispirati ai racconti di Camilleri, Carlotto, Carofiglio, Wu Ming e altri autori italiani, raccolti nelle antologie Crimini e Crimini Italiani, pubblicate entrambe da Einaudi Stilelibero. Giancarlo De Cataldo coltiva da sempre una grande passione per le poesie e le canzoni del- l’artista canadese Leonard Cohen, del quale ha tradotto in italiano diversi testi, raccolti in un varie antologie, fra le quali Le spezie della terra, in uscita per minimum fax (2011). Nella passione per la musica rarefatta e onirica di Cohen si scorge, forse, un’altra dimensione centrale per la sua esperienza di scrittore, quella cui De Cataldo allude quando dichiara: «per me la scrittura è anche una trance, un piacere artigianale e solitario». Il suo ultimo libro è I traditori, pubblicato da Einaudi nel 2010, un romanzo epico sulla nascita dell’Italia, una cronaca viva del Risorgimento dove si intrecciano i destini di personaggi storici come Mazzini e Cavour con personaggi d’invenzione.

BIBLIOGRAFIA

Nero come il cuore, Interno giallo, 1989 Einaudi, 2006
Minima criminalia. Storie di carcerati e carcerieri, Manifestolibri, 1991, 2006
Contessa, ed. Liber, 1993
Terroni, Theoria, 1995, Sartorio, 2006
Il padre e lo straniero, Manifestolibri, 1997, E/O, 2004, Einaudi, 2010
I giorni dell’ira. Storie di matricidi con Paolo Crepet, Feltrinelli, 1998
Teneri assassini, Einaudi, 2000, 2007
Acido fenico. Ballata per Mimmo Carunchio camorrista, Manni, 2001
Romanzo criminale, Einaudi, 2002
Crimini a cura di Einaudi, 2005
Crimini Italiani a cura di Einaudi, 2008
Nelle mani giuste, Einaudi, 2007
Fuoco!, Edizioni Ambiente, 2007
L'India, l'elefante e me, Rizzoli, 2008
Un sogno turco con Giuseppe Palumbo, BUR, 2008
Onora il padre. Quarto comandamento, Giallo Mondadori, 2001, Einaudi, 2008
La forma della paura con Mimmo Rafele, Einaudi, 2009
I traditori, Einaudi, 2010

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